Cotone

La coltivazione del cotone

Il cotone è una fibra naturale vegetale ricavata dai peli che avvolgono i semi della pianta del cotone, appartenente al genere Gossypium.

Dopo la fioritura si forma una capsula che, una volta matura, si apre e lascia fuoriuscire le fibre. Le fibre più lunghe vengono chiamate lint e sono utilizzate per la filatura.

Le fibre più corte, chiamate linter, vengono invece utilizzate principalmente per altri prodotti a base di cellulosa.

La pianta necessita di molta acqua durante la fase iniziale e di calore durante la maturazione. Per questo viene coltivata soprattutto nelle regioni tropicali e subtropicali.

La raccolta

Il cotone può essere raccolto a mano oppure con macchine specializzate. La raccolta manuale permette di selezionare soltanto le capsule mature, mentre quella meccanica consente di lavorare superfici molto più estese.

Dopo la raccolta, le fibre vengono essiccate e separate dai semi mediante la sgranatura. Successivamente vengono pressate in balle e trasportate alle filature.

Una lunga storia

Il cotone è una delle colture tessili più antiche. Le prime testimonianze del suo utilizzo sono state rinvenute in diverse regioni dell’Asia e dell’America.

A partire dal Medioevo il cotone raggiunse l’Europa attraverso i commerci con il mondo arabo.

Durante la Rivoluzione industriale, l’invenzione dei filatoi, dei telai meccanici e delle macchine per la sgranatura aumentò enormemente la produzione.

Oggi il cotone rimane una delle fibre naturali più importanti dell’industria tessile.

Il cotone è in grado di assorbire una quantità considerevole di umidità. Anche dopo aver assorbito parte del proprio peso in acqua può continuare a sembrare relativamente asciutto al tatto.

Le fibre diventano più resistenti quando sono bagnate, caratteristica che rende molti prodotti in cotone facili da lavare.

Morbido, confortevole e traspirante

Il cotone è morbido, piacevole sulla pelle e traspirante. Per questo viene utilizzato spesso per prodotti che entrano direttamente a contatto con il corpo.

Non tende a infeltrirsi e non sviluppa facilmente cariche elettrostatiche.

La limitata elasticità può però favorire la formazione di pieghe. Alcuni prodotti possono inoltre restringersi durante il lavaggio o l’asciugatura.

Rispetto alla lana, il cotone offre generalmente un isolamento termico inferiore, ma risulta piacevole da indossare nelle stagioni più miti.

Controlla sempre l’etichetta, poiché la temperatura massima dipende dal colore, dalla lavorazione e dall’eventuale presenza di altre fibre.

Per il cotone bianco puoi utilizzare un detergente universale quando consentito. Per i prodotti colorati scegli un detergente per capi colorati o delicati senza sbiancanti ottici.

Utilizza poco ammorbidente, perché potrebbe ridurre la capacità di assorbimento del tessuto.

Non lasciare i prodotti bagnati troppo a lungo all’interno della lavatrice.

Asciugatura e stiratura

Dopo il lavaggio rimetti delicatamente in forma il prodotto e lascialo asciugare all’aria.

Utilizza l’asciugatrice soltanto quando consentito dall’etichetta, poiché il calore potrebbe causare restringimenti.

Il cotone può generalmente essere stirato quando è ancora leggermente umido. Per i tessuti misti scegli una temperatura adatta alla fibra più delicata.

Il cotone è una delle fibre naturali più versatili e diffuse. È morbido, traspirante, assorbente e generalmente semplice da trattare.

Viene utilizzato per cappelli, cappellini, abbigliamento, biancheria, asciugamani, tessili per la casa e numerosi altri prodotti.

Per modificarne le proprietà può essere combinato con altre fibre naturali o sintetiche oppure sottoposto a trattamenti specifici.

Pro

  • Morbido e piacevole sulla pelle
  • Traspirante
  • Assorbe bene l’umidità
  • Resistente
  • Generalmente facile da lavare
  • Non tende a infeltrirsi
  • Facile da tingere
  • Poco soggetto alle cariche elettrostatiche
  • Versatile

Contro

  • Si sgualcisce facilmente
  • Può restringersi
  • Isola poco dal freddo
  • Può asciugare lentamente

Prodotti in cotone