Gli anni Venti: l'età dell'oro

Cento anni fa cominciava un decennio che in alcuni Paesi ancora oggi viene definito come "l'età dell'oro". Un periodo in rapido movimento e ricco di contraddizioni, che si rinnova non solo attraverso la letteratura, il cinema e la televisione, ma anche con le tendenze della moda, come l’uso di bretelle, coppole o i cappelli cloche.

Sguardi anni '20

Un po’ di Storia. C'era una volta… cento anni fa

Un inizio difficile

Champagne frizzante e un'inarrestabile gioia di vivere. Tuttavia, non c'era segno di tutto questo all'inizio degli anni Venti. Perché il decennio, spesso associato al glamour, è iniziato in modo poco brillante. Le conseguenze della Prima guerra mondiale erano tangibili ovunque: infatti, la disoccupazione, la povertà e le malattie hanno segnato indelebilmente questo periodo.

La forte spinta all’industrializzazione, con l’introduzione della catena di montaggio che aumentò la produzione, permisero la ripresa economica a metà del decennio. Furono creati più posti di lavoro, che non solo hanno aumentato il reddito, ma anche il potere d'acquisto. La nuova produzione di massa rese le merci disponibili a tutti. Più cappelli sulla testa delle persone, e anche più automobili che scorrazzavano nelle città, con i primi aerei che coprivano distante inimmaginabili. La scienza e la tecnica hanno acquisito una velocità vertiginosa e il progresso scientifico e il sapere è andato di pari passo, ad esempio con le scoperte di Darwin e Einstein.

I ruggenti anni Venti

Ma questo periodo è stato segnato soprattutto dalla fioritura della musica, della danza e dell'arte, che hanno plasmato un nuovo stile di vita. Era quello dei liberi pensatori e delle avanguardie, opposto alle convenzioni sociali prevalenti. In molte parti del mondo, la gente celebrava un ritrovato gusto per la vita, accompagnato dalla libertà del jazz e ballando il Charleston, come voleva la moda dell’epoca. Soprattutto, le donne cominciarono a vestirsi in modo più disinvolto, indossando copricapi fantasiosi, assieme ai nastri per capelli e a piume scintillanti. La radio e il cinema si sono affermati come mass media. Col varietà e i film, la gente comune si è avvicinata di più all'arte e all'intrattenimento, ad esempio grazie ai provocanti spettacoli di burlesque e alle pellicole di Charlie Chaplin, con la sua celebre bombetta. Anche le competizioni sportive, come il pugilato, il calcio e le corse automobilistiche sono diventate un piacere per le masse.

Tuttavia, la ritrovata prosperità non raggiunse tutte le fasce della popolazione. Questa ricerca del piacere e la voglia di successo predominavano nelle classi alte delle grandi città. La popolazione rurale, in particolare, ha reagito in modo contraddittorio al nuovo stile di vita. Inoltre, la povertà e la criminalità non erano certo diminuite. Tra i fumi di sigaretta e l’immancabile coppola, i criminali e la mafia si davano da fare per le strade delle grandi città.

Cappelli signori

Dal boom alla crisi in un batter d’occhio

La fine di questo periodo è arrivata davvero in fretta. Già nel 1929, il crollo del mercato azionario del "giovedì nero" negli Stati Uniti causò un collasso economico globale. La crisi economica fece precipitare molti Paesi nella povertà, provocando un rapido aumento della disoccupazione e quindi del tasso di criminalità. La gioia di vivere appena conquistata lasciò il posto a una vita quotidiana piena di paura e insoddisfazione. I ruggenti anni Venti erano un ricordo del passato.

Stili di vita e moda dell'epoca

Il futuro è donna

Gli anni Venti permisero alle donne, in alcuni Paesi, di conquistare nuove libertà. La donna si emancipò dai classici ruoli di madre e moglie. Ad esempio, a molte donne fu permesso di votare, nonché di prendere parte alla vita lavorativa e di studiare. Le donne potevano fare sempre di più cose che prima erano riservate solo agli uomini. Tutto ciò riguardava anche il… guardaroba.

I capelli portati rigorosamente lunghi, i copricapi di paglia e il corsetto erano ormai fuori moda: le donne moderne portavano il caschetto, il tailleur pantalone e le scarpe basse, abbinato a un pratico berretto del periodo. Le donne del tempo inseguivano l'uguaglianza con gli uomini attraverso il loro aspetto androgino. Di sera, molte ragazze indossavano gonne e vestiti al ginocchio, si truccavano e pettinavano alla moda. Le donne volevano rimarcare il loro fascino femminile e questa libertà e indipendenza ha determinato un nuovo atteggiamento nei confronti della vita. Come accessori, erano tipicamente usati i guanti e un cerchietto con colori vivaci, un turbante ricco di colori o un berretto con le perle.

Signora del cappello

Gli uomini degli anni Venti

L'uomo degli anni Venti doveva essere audace e atletico, secondo i dettami dal pugilato, la boxe, che stava crescendo in popolarità. Inoltre, i capelli erano portati corti e il cappello era un accessorio assolutamente imprescindibile.

L'immagine predominante degli uomini si rifletteva anche nella moda. Giacche larghe imbottite in colori scuri o un abito gessato avrebbero dato agli uomini un look più casual. I cappelli a cilindro sono stati sostituiti dal cappello fedora, più maneggevole, e dai berretti piatti. Anche le bretelle non potevano mancare nel guardaroba di un uomo.

Uomo con cappello a punta

Lo stile retrò: il ritorno degli anni Venti

Attualmente le serie e alcuni film di successo hanno riportato di moda gli anni Venti; dunque, non c'è da meravigliarsi se anche il look dei ruggenti anni Venti sta tornando. Perché oggi non solo gli abiti casual, i pantaloni larghi e l'acconciatura del periodo è tornato alla moda, ma anche i cappelli. Ti mostreremo quali sono i look più in voga.

Il look casual dei berretti con la visiera

I berretti piatti classici, come le coppole e i berretti newsboy, sono tornati di moda alla grande. Anche se il look era più comune tra gli uomini, ora è diventato popolare anche per le donne. Diversi colori e tessuti offrono una vasta scelta, per tutti i gusti. Elegantemente abbinati a un cappotto largo ed elegante, questi cappelli sono la vera attrazione dell’autunno.

Uomo con berretto piatto

Lo stile più classico: il cappello fedora

Il cappello fedora ha fatto il suo ritorno più volte nel corso degli anni. Tuttavia, non era diffuso solo negli anni Venti. La variante più piccola del fedora, il trilby, era un accessorio popolare, soprattutto tra musicisti e ballerini. Ancora oggi il fedora o il trilby sono una scelta elegante che va bene in ogni occasione. Abbinato con jeans e una camicia casual o elegante, oppure con un tailleur pantalone, il cappello dona a ogni look un tocco di classe.

Look retrò e stile moderno: i turbanti e i cappelli decorati

Eleganti e alla moda: i turbanti scintillanti e i cappelli decorati erano molto popolari cento anni fa. Abbinati in modo fantasiosi con abiti da sera, attirano l'attenzione di tutti. Ma questi copricapi possono essere meravigliosamente integrati nella vita di tutti i giorni, abbinandoli a un semplice maglione a collo alto ad esempio. Lasciati ispirare e riporta la moda degli anni Venti nel tuo guardaroba.

Donna con turbante